Benessere dal mondo

FLUIDO PER IL CORPO ARGAN E FIGUE

Grazie alla collaborazione con Chico Mendes, puoi decidere di sostenere i progetti di Mani Tese ogni volta che userai questo fluido per il corpo a base di argan e figue proveniente dalla filiera di agricoltura biologica Altromercato. Un crema che concentra le proprietà antiossidanti dei preziosi oli biologici di argan e figue de barbarie. Ideale per tutte le pelli, ha una forte azione distensiva ed elasticizzante che difende la pelle dai segni del tempo. Per ogni confezione da 200 ml di fluido per il corpo,1,80€ saranno devoluti a Mani Tese. 

Per l'ordine sono richiesti almeno 4 giorni lavorativi di anticipo rispetto alla data di ricezione desiderata.

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  • AGRI-CHANGE! SICUREZZA ALIMENTARE PER LE COMUNITÀ DEL LAGO BARINGO

    Il Lago Baringo è situato nel Kenya centrale, uno dei corsi d’acqua che nascono dalla Foresta Mau. La zona d’intervento, particolarmente vulnerabile al fenomeno del cambiamento climatico, è colpita da siccità e anni di alluvioni. Il progetto si propone di migliorare la sicurezza alimentare delle comunità rurali della contea di Baringo attraverso la promozione di una crescita economica inclusiva che adotti modelli innovativi e sostenibili per l’agricoltura e l’allevamento, coinvolgendo in particolare le donne e i giovani. 

  • IMARISHA! ENERGIE RURALI PER LA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO E LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE

    Gestione partecipata della foresta e del bacino idrico, mappatura della biodiversità e aree a rischio, vivai, riforestazione e consolidamento degli argini, fornelli migliorati, impianti fotovoltaici e a biogas. 

  • MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE E DELLE CONDIZIONI IGIENICO-SANITARIE DELLE COMUNITÀ DELL’ATACORA

    Il Benin è uno tra i Paesi più poveri del mondo e la sua economia, basata principalmente su un’agricoltura di sussistenza, continua a peggiorare a causa di un aumento della deforestazione e di una notevole diminuzione delle piogge. L’insicurezza alimentare, la malnutrizione, le difficoltà nell’accesso all’acqua potabile e le malattie a trasmissione oro-fecale sono ampiamente diffuse. A oggi il 33% delle famiglie rurali beninesi non è in grado di soddisfare il fabbisogno minimo alimentare (dati FAO e WFP). Nel dipartimento dell’Atacora l’insicurezza alimentare si manifesta in forma cronica, avendo vissuto per alcuni decenni una forte dipendenza dal sistema produttivo del cotone di origine coloniale, che ha scoraggiato la popolazione a investire in produzioni agricole per uso alimentare.  Qui l’insicurezza alimentare è più alta che nel resto del Paese e raggiunge la preoccupante cifra del 51%.

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